Quale
futuro per la Fondazione Falcon Vial?
No
alla vendita dell’istituto, sì al ripristino della scuola agraria sanvitese
Di
tanto in tanto si torna a parlare di questa benemerita istituzione ma in modo
alquanto superficiale ed approssimativo.
Le
voci del momento sembrano riguardare il futuro dell’immobile storico ma le idee
per la sua futura destinazione non appaiono affatto chiare.
Fortunatamente
però il Presidente dell’ente ha recentemente dichiarato che non se ne
“prospetta” la vendita, ma le motivazioni date non sono del tutto
tranquillizzanti.
La
Fondazione fù voluta dai coniugi Falcon Vial, dotandola dei terreni e benefici
che all’origine erano della famiglia ebrea Luzzatto e successivamente dei Padri
Filippini.
Di
norma le Fondazioni, forse, perché ricche di proventi, si fanno promotrici di
impegni sociali, convegni e mostre, mentre la nostra, in discussione, dopo aver
chiuso la scuola di cui scriverò qui sotto, si è fermata a contribuire alla
gestione di due asili infantili che, pur essi, facevano capo a rispettive
fondazioni.
La
primaria finalità, voluta a suo tempo dai benefattori ed oggi semisconosciuta,
era stata la creazione di una scuola ad indirizzo agrario ed un convitto per i
ragazzi bisognosi di sostegno ed aiuto onde avviarli allo studio ed al lavoro.
La
realizzazione ebbe un successo insperato con la frequenza dei corsi
diversamente articolati: zootecnia, viticoltura, laboratori, terreni
sperimentali, scuola casearia.
Poi
ad un tratto tutto finì lasciando questo spazio scolastico in dote a piccoli
comuni con pretta vocazione agricola e che ancora sussistono. Da notare che
proprio lo scorso anno una scuola agraria è stata avviata in un grosso comune
limitrofo.
A
San Vito la chiusura della scuola, avvenuta negli anni ’80, evidenzia oggi come
sia stato un grave errore, considerato che il nostro centro è pur sempre nel
mezzo di una grande zona agricola, cosicchè appare nuovamente auspicabile la
riapertura di un nuovo, moderno istituto, con dovuto riguardo all’evoluzione
epocale avvenuta in agricoltura.
Oggi
le materie di insegnamento hanno basi tecniche e scientifiche infatti le nuove
tematiche riguardano le superate monocolture, le coltivazioni biologiche, le
modificazioni genetiche, la zootecnia non più faticosa attività familiare ma
industriale, le produzioni D.O.C. e D.O.P., eccetera.
Va
da sé che il recupero ed il rilancio di una scuola, ancora legata ai concetti
fondatori dei Falcon Vial, richiede volontà e mezzi adeguati, per cui
spetterebbe l’onere primario alla Regione per far seguito con le Università, le
Camere di Commercio, l’Ersa ed ad altri volenterosi cui affidare il gravoso
incarico.
Infine,
tornando all’immobile storico cittadino, escludendo la vendita e/o la
trasformazione in condominio si può certamente ipotizzare che il comune istituisca
un concorso di idee per il salvataggio della fondazione con eventuale
conversione ad istituto scolastico finalizzato a creare cultura applicata e
lavoro per i giovani.
Iacopo
Chiaruttini
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