lunedì 19 dicembre 2011

Fondazione Falcon Vial


Quale futuro per la Fondazione Falcon Vial?

No alla vendita dell’istituto, sì al ripristino della scuola agraria sanvitese

Di tanto in tanto si torna a parlare di questa benemerita istituzione ma in modo alquanto superficiale ed approssimativo.

Le voci del momento sembrano riguardare il futuro dell’immobile storico ma le idee per la sua futura destinazione non appaiono affatto chiare.

Fortunatamente però il Presidente dell’ente ha recentemente dichiarato che non se ne “prospetta” la vendita, ma le motivazioni date non sono del tutto tranquillizzanti.

La Fondazione fù voluta dai coniugi Falcon Vial, dotandola dei terreni e benefici che all’origine erano della famiglia ebrea Luzzatto e successivamente dei Padri Filippini.

Di norma le Fondazioni, forse, perché ricche di proventi, si fanno promotrici di impegni sociali, convegni e mostre, mentre la nostra, in discussione, dopo aver chiuso la scuola di cui scriverò qui sotto, si è fermata a contribuire alla gestione di due asili infantili che, pur essi, facevano capo a rispettive fondazioni.

La primaria finalità, voluta a suo tempo dai benefattori ed oggi semisconosciuta, era stata la creazione di una scuola ad indirizzo agrario ed un convitto per i ragazzi bisognosi di sostegno ed aiuto onde avviarli allo studio ed al lavoro.

La realizzazione ebbe un successo insperato con la frequenza dei corsi diversamente articolati: zootecnia, viticoltura, laboratori, terreni sperimentali, scuola casearia.

Poi ad un tratto tutto finì lasciando questo spazio scolastico in dote a piccoli comuni con pretta vocazione agricola e che ancora sussistono. Da notare che proprio lo scorso anno una scuola agraria è stata avviata in un grosso comune limitrofo.

A San Vito la chiusura della scuola, avvenuta negli anni ’80, evidenzia oggi come sia stato un grave errore, considerato che il nostro centro è pur sempre nel mezzo di una grande zona agricola, cosicchè appare nuovamente auspicabile la riapertura di un nuovo, moderno istituto, con dovuto riguardo all’evoluzione epocale avvenuta in agricoltura.

Oggi le materie di insegnamento hanno basi tecniche e scientifiche infatti le nuove tematiche riguardano le superate monocolture, le coltivazioni biologiche, le modificazioni genetiche, la zootecnia non più faticosa attività familiare ma industriale, le produzioni D.O.C. e D.O.P., eccetera.

Va da sé che il recupero ed il rilancio di una scuola, ancora legata ai concetti fondatori dei Falcon Vial, richiede volontà e mezzi adeguati, per cui spetterebbe l’onere primario alla Regione per far seguito con le Università, le Camere di Commercio, l’Ersa ed ad altri volenterosi cui affidare il gravoso incarico.

Infine, tornando all’immobile storico cittadino, escludendo la vendita e/o la trasformazione in condominio si può certamente ipotizzare che il comune istituisca un concorso di idee per il salvataggio della fondazione con eventuale conversione ad istituto scolastico finalizzato a creare cultura applicata e lavoro per i giovani.

Iacopo Chiaruttini

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