domenica 29 gennaio 2012

Interrogazione casa Bottari



Oggetto: Interrogazione riguardante gli immobili di proprietà comunale siti in loc.  Braida Bottari (vedi dettagli negli allegati)

 
Il sottoscritto Consigliere Comunale Chiaruttini Iacopo


premesso che

-   il fabbricato sito in località Braida Bottari, via del Monumento n. 1 e contraddistinto in mappa catastale al Foglio n. 35 mapp. n. 7 ed il terreno al Foglio n. 35 mapp. n. 191 (vedi allegati) sono di proprietà del Comune di San Vito al Tagliamento;

 
 considerato che

-      gli immobili in oggetto sono stati acquistati dal Comune di San Vito al Tagliamento da un privato diversi anni fa;

-      il fabbricato sopracitato è altresì in stato di abbandono e condizioni statiche non ottimali benché pare sia stata fatta di recente una manutenzione straordinaria;

-      l’area in questione confina un centro abitato e con alcune vie pubbliche dove vi transitano autoveicoli, ciclisti e pedoni;

                                          ciò premesso e considerato

interroga il Sindaco e l'Assessore competente per conoscere:


-       se siano in progetto interventi di ristrutturazione o recupero edilizio del fabbricato in oggetto, vista anche la tutela delle cosiddette “case in sasso” prevista dal vigente piano regolatore generale comunale;

-       se sia in programma una vendita del fabbricato e del terreno circostante a privati dato il non utilizzo degli stessi ormai da diversi anni;

-       quale sia la destinazione d’uso del fabbricato dopo un’eventuale ristrutturazione del fabbricato di proprietà comunale e a chi verrebbe affidata la gestione stessa.



San Vito al Tagliamento, 12 Gennaio 2012
     

Il Capogruppo del Gruppo Misto    
           

(Chiaruttini Iacopo)

lunedì 9 gennaio 2012

Vea: un protocollo ancora incompiuto


Al via la tanto attesa certificazione energetico–ambientale regionale


La Regione FVG con l’approvazione della legge regionale 18 agosto 2005 n. 23 Disposizioni in materia di edilizia sostenibile” prevedette l’istituzione di un Protocollo regionale per la valutazione della qualità energetica e ambientale degli edifici che sostituisca, nella nostra Regione la Certificazione energetica degli Edifici prevista a livello Nazionale.

Il Protocollo regionale VEA per la valutazione della qualità energetica e ambientale degli edifici è stato approvato il 24 settembre 2009, tale protocollo prevedeva una serie di schede di classificazione, per la maggior parte legate alla sostenibilità ambientale dell’edificio sia dal punto di vista della costruzione che dell’inserimento sul territorio. Tale protocollo avrebbe dovuto, nelle intenzioni del Legislatore, entrare in vigore 1 giugno 2010 per cui nel 01.10.2009 veniva approvato il regolamento con il quale venivano disciplinate le procedure per la certificazione VEA.

Successivamente l’entrata in vigore di detto protocollo con conseguente sostituzione della certificazione energetica degli edifici di cui al DLgs 192/2005 con la certificazione VEA veniva spostata al 31 ottobre 2011.

Il  ricorso   al   TAR   dagli   Ordini   e   Collegi   professionali   per l’annullamento  del  provvedimento  relativo  al  sistema  di  accreditamento  di soggetti abilitati alla certificazione VEA, ha fatto si che la Giunta regionale abrogasse, gli articoli eccepiti, dal Regolamento.

L’istanza degli Ordini e Collegi professionali ha fatto si che il Protocollo VEA venisse sottoposto ad una verifica tecnica con chi dallo stesso veniva coinvolto: professionisti, costruttori e la società ARES, cui è demandata la funzione di centro di competenza nella materia.

Da questi confronti l’Assessorato competente ha ritenuto opportuno procedere ad  una  rivisitazione  della  disciplina  regionale  in  materia  di  certificazione energetica e   ambientale,   nei   limiti   consentiti   dalla   direttiva   comunitaria 2002/91/CE e dalle norme di recepimento interne, contenute nel decreto legislativo 192/2005 e s. m. i., rendendo facoltativa lapplicazione del protocollo in materia ambientale ed integrando, nei limiti consentiti dal legislatore nazionale, il protocollo in materia energetica.

Tramite l’ARES,  sono  state  pertanto  aggiornate  le  schede  del  protocollo regionale VEA in modo da renderlo coerente con un sistema di livello nazionale (ITACA 2011).

Attualmente vista la scadenza dei termini previsti per l’entrata in vigore della VEA, in attesa di una modifica della legge 23/2005 la Giunta ha ritenuto opportuno, per non creare situazioni gravose nel periodo tra la vigenza della legge e quello delle sue modifiche, adottare la sola parte delle nuove schede del protocollo VEA-ITACA di valenza esclusivamente energetica e limitatamente alle tipologie di intervento nuova costruzione” e “ristrutturazione edilizia” a destinazione duso uffici e residenziale.

Venendo ad oggi, si porta a conoscenza che e' stata pubblicata sul sito della Regione la delibera n. 2055 relativa all'approvazione del nuovo Protocollo VEA e all'entrata in vigore della certificazione Vea.

Questa è la gradualità dell'entrata in vigore della certificazione VEA:

1) applicazione, per gli interventi di cui all’articolo 1 bis lettere a), b) e c) della legge regionale 23/2005 e limitatamente alle destinazioni d’uso direzionale e residenziale , alle nuove domande di rilascio del titolo abilitativo edilizio presentate a partire dal 31 ottobre 2011;
Articolo 1 bis lettere a), b) e c) della legge regionale 23/2005:

a) nuova costruzione, nel caso in cui la superficie netta totale sia superiore a 50 metri quadrati;
b) ampliamento, nel caso in cui il volume a temperatura controllata della nuova porzione di costruzione risulti superiore al 20 per cento rispetto a quello esistente e, comunque, nei casi in cui la superficie netta dell'ampliamento sia superiore a 50 metri quadrati;
c) ristrutturazione edilizia;

2) dal 1 gennaio 2012 la certificazione VEA e' obbligatoria per i seguenti casi:

a) trasferimento a titolo oneroso; in tali casi, la certificazione VEA di sostenibilita' energetico ambientale degli edifici prevista dall'articolo 6 bis della legge e' presentata dal soggetto alienante, in originale o in copia conforme all'originale, in sede di stipula dell'atto di trasferimento dell'immobile;

b) contratto di locazione, di locazione finanziaria, di affitto di azienda o rinnovo di tali contratti; in tali casi, la certificazione VEA e' consegnata dai rispettivi danti causa, in copia conforme all'originale, al locatario o all'affittuario, al momento della sottoscrizione del contratto;
c) contratti, nuovi o rinnovati, relativi alla gestione degli impianti termici o di climatizzazione degli edifici pubblici o nei quali il committente e' un soggetto pubblico; in tali casi, la certificazione VEA e' redatta dal contraente o dall'aggiudicatario entro i primi sei mesi di vigenza contrattuale o entro i primi sei mesi dal rinnovo ed e' esposta al pubblico nell'atrio di ingresso dell'edificio interessato.

3) estendendola a tutte le tipologie di intervento sia a valenza energetica che ambientale dal mese di aprile 2012.

Per le altre destinazioni d'uso e le altre tipologie di intervento rimangono in vigore le disposizioni della normativa nazionale.

A breve sembra che verranno pubblicati sul sito della Regione il foglio di calcolo, il manuale e la relazione tipo.

L’argomento merita certamente alcune considerazioni personali e soggettive, viste le turbolenze e le vicissitudini non troppo serene che ha vissuto questo protocollo, che sarebbe dovuto diventare un esempio a livello nazionale, ma così purtroppo non è.

Prima di tutto ci si augura che venga fatta chiarezza su chi ha precedentemente fatto i corsi di abilitazione Vea, in una fase in cui i corsi erano obbligatori dato che il regolamento è stato abrogato visto che allo stato attuale della legislazione, in attesa dell’attuazione del DPR previsto dall’art. 4 comma C) del DLgs 192/05 (requisiti dei certificatori), sono abilitati alla certificazione i tecnici individuati dal D.L. 115/08 al Titolo III commi 2 e 3.

Purtroppo i continui rinvii non hanno fatto altro che generare confusione e poca chiarezza tra i cittadini interessati dal protocollo e tra i professionisti stessi, costretti ad aggiornarsi continuamente alle modifiche legislative.

Si spera che finalmente questa diventi si una nuova opportunità di lavoro per i professionisti ma nel contempo non succeda, come troppo spesso accade ultimamente, che si corra al ribasso per le prestazioni professionali citate, in questo delicato momento di difficoltà economica per il nostro caro settore.

Dimensione Geometra - Rivista ufficiale Geometri Fvg

Geom. Chiaruttini Iacopo                                       San Vito al Tagliamento

mercoledì 4 gennaio 2012

Annunci di vendita: dal 1° gennaio 2012 obbligo di indicare la prestazione energetica


Con il Decreto Rinnovabili, d.l. n.28/2011, è stato introdotto il nuovo comma 2-quater, con cui cambiano le regole per gli annunci immobiliari commerciali di
vendita, riguardanti sia singole unità, sia interi edifici. Dal 1° gennaio 2012, infatti, tutti gli annunci dovranno indicare con precisione la prestazione
energetica dell’immobile contenuto nell’ACE, l’Attestato di Certificazione Energetica, pena una sanzione che varia dai 3.000 ai 5.000 euro per annuncio.
Il Decreto ha introdotto la nuova norma, seguendo la Direttiva Europea 2010/31/CE sulla prestazione energetica nell'edilizia, pubblicata sulla Gazzetta
Ufficiale Europea del 18 giugno 2010. Questa è subentrata alla direttiva 2002/91/CE, abrogata dal 1° febbraio 2012, che stabilisce che in caso di offerta in
vendita o in locazione di edifici o unità immobiliari aventi un certificato di prestazione energetica, l'indicatore di prestazione energetica che figura nell'attestato
deve essere riportato in tutti gli annunci commerciali.
In Lombardia, dove già l’11 marzo scorso è entrata in vigore la legge regionale n. 3/2011 (Collegato ordinamentale 2011), con l’obbligo dal 1° gennaio
2012 di dichiarare la classe energetica e l’indice di prestazione, la sanzione amministrativa in caso d’inosservanza è tra i 1.000 euro e i 5.000 euro.
Fonte : http://www.geometra.info/

http://www.geometra.info/annunci-di-vendita-dal-1-gennaio-2012-obbligo-di-indicare-la-prestazione-energetica_news_x_10483.html

Visto che le certificazioni energetiche, per indicare la classe di appartenenza dell'edificio, devono essere firmate da tecnici abilitati (accade che professionisti si improvvisano maldestramente senza essere competenti o aver frequentato corsi in materia), per chi fosse interessato o avesse bisogno di farne, mi contatti pure senza problemi, anche per maggiori informazioni o eventuali preventivi di spesa.
Tel. : +39 3391723113
Mail. :
geom.i.chiaruttini@gmail.com
Studio : Via Roma, 5 - San Vito al Tagliamento (PN)

venerdì 23 dicembre 2011

Buone feste!!!

Vi auguro di cuore di passare un buon Natale e delle buone Feste!
Un caro saluto, Iacopo

lunedì 19 dicembre 2011

Fondazione Falcon Vial


Quale futuro per la Fondazione Falcon Vial?

No alla vendita dell’istituto, sì al ripristino della scuola agraria sanvitese

Di tanto in tanto si torna a parlare di questa benemerita istituzione ma in modo alquanto superficiale ed approssimativo.

Le voci del momento sembrano riguardare il futuro dell’immobile storico ma le idee per la sua futura destinazione non appaiono affatto chiare.

Fortunatamente però il Presidente dell’ente ha recentemente dichiarato che non se ne “prospetta” la vendita, ma le motivazioni date non sono del tutto tranquillizzanti.

La Fondazione fù voluta dai coniugi Falcon Vial, dotandola dei terreni e benefici che all’origine erano della famiglia ebrea Luzzatto e successivamente dei Padri Filippini.

Di norma le Fondazioni, forse, perché ricche di proventi, si fanno promotrici di impegni sociali, convegni e mostre, mentre la nostra, in discussione, dopo aver chiuso la scuola di cui scriverò qui sotto, si è fermata a contribuire alla gestione di due asili infantili che, pur essi, facevano capo a rispettive fondazioni.

La primaria finalità, voluta a suo tempo dai benefattori ed oggi semisconosciuta, era stata la creazione di una scuola ad indirizzo agrario ed un convitto per i ragazzi bisognosi di sostegno ed aiuto onde avviarli allo studio ed al lavoro.

La realizzazione ebbe un successo insperato con la frequenza dei corsi diversamente articolati: zootecnia, viticoltura, laboratori, terreni sperimentali, scuola casearia.

Poi ad un tratto tutto finì lasciando questo spazio scolastico in dote a piccoli comuni con pretta vocazione agricola e che ancora sussistono. Da notare che proprio lo scorso anno una scuola agraria è stata avviata in un grosso comune limitrofo.

A San Vito la chiusura della scuola, avvenuta negli anni ’80, evidenzia oggi come sia stato un grave errore, considerato che il nostro centro è pur sempre nel mezzo di una grande zona agricola, cosicchè appare nuovamente auspicabile la riapertura di un nuovo, moderno istituto, con dovuto riguardo all’evoluzione epocale avvenuta in agricoltura.

Oggi le materie di insegnamento hanno basi tecniche e scientifiche infatti le nuove tematiche riguardano le superate monocolture, le coltivazioni biologiche, le modificazioni genetiche, la zootecnia non più faticosa attività familiare ma industriale, le produzioni D.O.C. e D.O.P., eccetera.

Va da sé che il recupero ed il rilancio di una scuola, ancora legata ai concetti fondatori dei Falcon Vial, richiede volontà e mezzi adeguati, per cui spetterebbe l’onere primario alla Regione per far seguito con le Università, le Camere di Commercio, l’Ersa ed ad altri volenterosi cui affidare il gravoso incarico.

Infine, tornando all’immobile storico cittadino, escludendo la vendita e/o la trasformazione in condominio si può certamente ipotizzare che il comune istituisca un concorso di idee per il salvataggio della fondazione con eventuale conversione ad istituto scolastico finalizzato a creare cultura applicata e lavoro per i giovani.

Iacopo Chiaruttini

mercoledì 30 novembre 2011

Interpellanza Ambiente Servizi


                                                                                          Preg. mo
                                                                                          dott. Antonio di Bisceglie
                                                                                          Sindaco del Comune di
                                                                                          SAN VITO AL TAGLIAMENTO

Oggetto: Interpellanza riguardante la lettera inviata da Ambiente Servizi sulla verifica delle superfici catastali degli immobili per la tariffa di Igiene Ambientale

Il sottoscritto Consigliere Comunale Chiaruttini Iacopo

premesso che :


-  con data 10 novembre 2011 è stata inoltrata una lettera a diverse famiglie sanvitesi con oggetto: “tariffa di igiene ambientale – verifica superficie catastale” in cui si chiede la verifica della superficie catastale degli immobili di proprietà


considerato che :



-      la società Ambiente Servizi S.p.A. è una società per azioni a capitale interamente pubblico in cui il Comune di San Vito partecipa con l’11,28 % di azioni;

-      la società Ambiente Servizi S.p.A. opera nel settore dei servizi di igiene ambientale occupandosi per il Comune di San Vito e molti altri Comuni della raccolta di rifiuti solidi (urbani e speciali, non pericolosi e pericolosi), del servizio di tariffazione e riscossione della tariffa di igiene ambientale e del servizio di depurazione delle acque reflue urbane;

-      la lettera inviata dagli uffici di Ambiente Servizi ha creato diversi problemi tra gli utenti che l’hanno ricevuta ed hanno dovuto provvedere ad incaricare a loro spese professionisti per risolvere la questione;

-      tra gli uffici della società stessa e gli uffici di riferimento del comune non vi è un metodo preciso e chiaro con cui procedere alla verifica delle superfici catastali, causando ancor più  maggior confusione;

-      nella lettera si fa riferimento al comma 183 dell’art.1 della Legge 296 del 27/12/2006 (legge Finanziaria 2007)


ciò premesso e considerato

interpella il Sindaco e l'Assessore competente per conoscere:



-       il motivo ed il criterio con cui sia stata inviata la lettera sopracitata;

-       se vi sarà una proroga della data di scadenza in oggetto visto il poco tempo a disposizione;

-       se l’eventuale rettifica della tariffa di igiene ambientale sarà retroattiva;

-       se verrà istituito un regolamento chiaro ed esaustivo per poter procedere alla verifica stessa delle superfici catastali;

-       se verrà rimborsato ai cittadini la spesa effettuata per poter provvedere alle integrazioni richieste nella sopracitata lettera.


Il Capogruppo del Gruppo Misto





(Chiaruttini geom. Iacopo)                                                                         

                                                                                                        
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